venerdì, 23 gennaio 2009,20:56
Ascolto musica metal da ormai 6 anni buoni, eppure ci sono cose di cui ancora non mi capacito.  Oggi, così per puro caso, mi sono imbattuto in un genere che non avevo mai sentito [mica quelle cose che succedono tutti i giorni .. un genere nuovo! wow!].  Siori e siore, ecco a voi ....    l'holy unblack metal!!  Conosciuto anche come Christian black metal o, udite udite la fantasia, white metal!  Non so se ridere o piangere.  

Mi rendo conto del mio atteggiamento prevenuto, mi faccio coraggio e vado oltre l'ossimoro del nome.    Una rapida ricerca ed ecco qualche nome di gruppi "unblack metal" ... ascolto qualcosa su youtube e ... ma questo E'  black metal  ç__ç"           A me queste cose fanno schifo.  Ma tanto tanto, neh.    Creare un genere musicale SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per un fottutissimo lyric dove tramite blocco note si è fatto un "cerca e sostituisci" di "satan" con "christ"   ... e fanculo, che entrambi si becchino le minuscole.     Ora la musica è definita per quello che mostra, per la fazione che  tira in ballo.  Mi vengono in mente tanto quel gran gruppo dei Modena City Ramblers, che secondo me fanno un folk eccezionale e molto originale ... che però, a causa di un orientamento politico ampiamente rosso, deve essere FAZIOSAMENTE odiato dai membri della destra (ah, come se oggi la parola avesse ancora senso!).    Tra black e unblack il principio è uguale, si è solo spostato lo scenario.   Colmo di sdegno, con la scoperta dell' holy metal ho potuto toccare quota TRE delle cose che non arrivo a capire in campo metal.   Sufficienti per stilare ... laaaaa classifica!

3° posto) Nu-Metal
Al terzo posto vediamo di diritto il nu-metal.  L'unico metal che non è metal.
Vorrei, credetemi, vorrei davvero poter darne una definizione, ma non è possibile.  Neanche la wikipedia riesce a darci un orientamento preciso.  quoto:
"Generalmente mescola elementi dell'alternative metal[4] con quelli di altri stili musicali, soprattutto hip hop, rapcore, thrash metal, funk metal, industrial metal e grunge"
In sostanza è quella cosa che è diversa dal metal classico (alternative) ed è un misto di generi che con il metal non c'entrano un beneamato niente.  (tanto tanto il trash, ma nelle canzoni numetal, non ho mai sentito traccia dei primi metallica, quindi mi permetto di dubitarne)
Io ho un sistema infallibile per riconoscere una canzone numetal, lo chiamo il "principio per esclusione".  In sostanza si prende la canzone in esame, si applica il "teorema del confronto" e lo si accosta a generi di cui l'esistenza è provata e conosciuta a priori.  Folk?  No.  Viking?.  No.  Heavy? No.  e così via per tutti i generi.  Quando sono finite le opzioni si valuta se la canzone è originale, ben strutturata e può gettare le basi per qualcosa di innovativo. Nel caso che alla fine di tutto, il flag di riconoscimento sia ancora impostato a "false",  si butta nel grande bidone del nu.    Abbiamo dunque Slipknot, Linkin Park, Limp Bizkit  e compagnia bella. 
Oppure c'è un secondo principio di catalogazione. Quello che chiamo "principio induttivo del dodicenne".  In sostanza, io prendo il gruppo x  e urlo che  "x non è metal!".  Alchè, si succedono due opzioni.  Il silenzio totale oppure un coro di persone con i denti da latte che abusando dei geroglifici mi dicono "no, tu nn capisci nnt,  X è metal.  metal 4 life!  hell 666!".  In questo secondo caso, il gruppo è catalogabile come nu metal.


2° posto) UnBlack metal
Medaglia d'argento per il già citato UnBlack Metal.
Il motivo?  Questo clima di botta e risposta che forse era accettabile tra cattolici e protestanti nel 1500, ma che oggi sfiora il ridicolo.  Il black  è un movimento piuttosto ideologico, è vero.  Si basa molto sul fascino più oscuro delle cose, a volte sforando nell'esoterismo.   Ma i suoi tratti caratteristici come lo scream e la doppia cassa ci stanno benissimo con l'atmosfera cupa e tediata che vuole esprimere.  Insomma, pur non apprezzandolo, lo trovo un genere in armonia con se stesso, senza stonature stilistiche.  Ora come si può applicare tanta rabbia e dolore ad un movimento tipicamente cristiano?   La scusa ufficiale di uno dei siti che più pubblicizzano il genere è:
"Il dolore della lotta è acuto, ma certa è, con lo sforzo della volontà della fede, la vittoria del bene".
Sorvoliamo su questa ridicola antitesi di bene/male, a dir poco infantile e decisamente troppo soggettiva.  Ti piace il metal? ottimo.   Vuoi parlare del tuo Dio?  non condivido, ma va bene.   Ma sfruttare un genere che fa della violenza e del dolore il suo cardine, ridicolizzandolo con tematiche zuccherose è un controsenso.  Per me è, a tutti gli effetti, una presa per il culo.  Una copia fatta per ovviare alla mancanza di idee innovative (Quorthon, quanto mi mancano i tuoi colpi di genio),  una copia così puerile che sembra di vedere uno scontro tra parlamentari italiani.   Sono schifato.

1° posto) Glam metal

Ed ecco il meritatissimo vincitore! 
Non ho mai visto una cosa così inutile dai tempi della circolazione a targhe alterne.  O del bollino blu .. beh in effetti in italia ne abbiamo fin troppe di cose inutili ... ma il glam metal è un fenomeno mondiale e questo è ancora più preoccupante!   Cosa contraddistingue questo genere?   I capelli   :-\   
Ecco, basta essere un portatore sano di pelo ed et voilà, glam metal!  Ma magari, fosse tutto qui!  Il genere prevede anche l'abuso di colori sgargianti e nastrini rosa, molta da "ooh, stasera ci divertiamo come delle pazze!".   E' la somma di tutto ciò che odio, questo "voler apparire" così esaltato, questa ricerca della futilità, l'abbandono del cardine centrale della musica:  la musica stessa.   Ed è triste questa cosa, perchè anche artisti molto bravi secondo me, come Scorpions o Kiss (anche se di discutibile qualità, a me sono sempre piaciuti molto) debbano essere ricordati solo perchè su un palco si sono vestiti da buffoni.  Fortunatamente, questo scempio (anti)artistico si è concluso negli anni 80. 
Odio chi mette queste etichette idiote,  banali e fuorvianti.
Ad esempio, a me dispiacerebbe molto che i Lordi, tra qualche anno verranno ricordati solo perchè si mascherano da mostri. Sono divertenti e fanno un buon metal. Voglio che vengano ricordati per le canzoni, per le loro opere, non per una scritta del cazzo.


E così si conclude la mia personalissima classifica delle cose in campo metal che non capisco.  Ce ne sarebbero molte altre, come tante le cose da dire.  Nonostante una sfumatura sarcastica, ho cercato di proporre alcuni dei temi che, nonostante qui siano proposti in chiave musicale, secondo me si adattano molto alle scene di ogni giorno. 
Queste insulse lotte tra credenti e non credenti.  O tra credenti stessi.
Questo voler apparire, identificarsi non per le azioni, ma per l'aspetto.
Questa mancanza di originalità, in un eterno riciclo di idee esauste (e spesso, mal riuscite in principio).

Ecce Homo.

[Il motivo del post?  Un pò perchè quella cosa dell'unblack mi ha fatto pietà, ma soprattutto perchè ho una mezza intenzione di abbandonare il blog ... e nel caso, voglio essere ricordato come un emerito rompicoglioni]
venerdì, 16 gennaio 2009,08:55
Giornatine stressanti ma assai meritate!
Iniziamo con una pura autocelebrazione che non è da me, ma per l'occasione si farà sentire comunque XD Con l'esame di programmazione il mio libretto universitario non è più candido e immacolato ...  beh, però è un compromesso accettabile, visto che il simpatico esame mi ha portato un .... 
...
30 e lode!!!!!!
Urrà, sono sicuro non ne vedrò mai altri, soprattutto quando dovrò dare analisi matematica (dove il 18 è un traguardo  xD) ... ma nel frattempo, me lo guardo e riguardo con gli occhioni sbrillucicosi   ^_^"

Poi, per rimanere in tema scolastico, ho constatato che l'Erasmus è una puttanata.  O almeno, lo è nell'Unico paese dove voglio andare.  Speravo fossero gli studenti a poter scegliere una destinazione, ed invece bisogna attenersi a percorsi decisi dai vari insegnanti e ...oh, ma guarda, la Finlandia non compare in nessun programma di Informatica   ç_ç
(ma cazzo, c'è persino la Turchia!  la Turchia! nulla a togliere a quella nazione, ma insomma ... eh ... niente Finlandia e troppa Turchia rendono marv un bimbo incazzato)

Passando alle cose serie ...
sono andato al mio primo concerto!   *-*
Unica tappa italiana del tour europeo   "Light a Pagan Fire",  con Gernotshagen, Odroerir e Helfahrt.
Confermo il mio giudizio sulle grandi città e dopo Torino e Milano, posso affermare che anche Bologna fa schifo (non dal punto di vista artistico, per carità ... ma da quello di sopportazione verso gente che per strada urla di continuo o suona il clacson per ogni minima cosa).
L'audio del locale non mi è piaciuto particolarmente (che senso ha organizzare un concerto folk se poi gli strumenti più folkeggianti sono completamente oscurati da chitarre e batteria?), ma per fortuna con gli Odroerir si è sentito bene anche il violino e ciò mi ha gasato non poco   *-*
Non mi sbilancio sugli Helfahrt, dal momento che non impazzisco per il black metal, ma gli altri due gruppi sono stati bravissimi.  Canzoni molto molto belle e riproposte molto bene (anche se con molti più growl/scream rispetto alla versione cd),  peccato che erano gruppi mai ascoltati prima di quel momento e le canzoni non mi sono entrate subito in testa  ç_ç   Primo e ultimo concerto a cui vado senza saper prima tutti i testi a memoria ... o quantomeno i titoli   ç_ç      (lolloso il momento in cui il cantante dei Gernotshagen ha chiesto che canzone volevamo e nessuno sapeva uno straccio di titolo  xD).
In definitiva, mi è piaciuto assai!  :D
... di opinione diversa saranno i componenti del gruppo, che, totalmente sconosciuti al popolo italiano, si sono visti un misero pubblico di 15 persone  -.-"   Mi è dispiaciuto veramente tanto, perchè meritano davvero (contando che sono anche ai primi cd, Helfahrt a parte). 
Lato positivo:  meno rompicoglioni che pogavano

E siccome qualcosa per ricordare l'evento bisogna averlo, ho deciso di comprarmi due dischi:
- Laßt Euch Sagen Aus Alten Tagen...  (Odroerir)
- Märe Aus Wäldernen Hallen (Gernotshagen)


01. Märe aus wälderen Hallen
02. Der alte Wald
03. Dem Skirnir zu Ehren
04. Widars Klagesturm
05. Dragadhrond
06. Der Ruf des Heimdalls (Instrumental)
07. Schlachten sang der Einherjer
08. Vali
09. Skaid

Il disco apre con una delle loro canzoni migliori, un intro prevalentemente acustico ma molto molto epico. E' anche stata la prima loro canzone che abbia mai sentito, oltre ad essere il motivo che mi ha spinto ad andare al concerto!  :=)  La Thuringia fa i tedeschi con lo stampo, infatti questa traccia sembra partorita da quel gran gruppo che sono i Menhir (e quindi, complimentoni ai Gernotshagen per essere arrivati a tanto!).  Fantastiche le successive tracce, in particolare "Dem Skirnir zu Ehren",  dove l'alternanza scream/growl aiutati da momenti corali rendono un'ottima atmosfera epica e battagliera.  Di ascolto in ascolto, si giunge quindi alla strumentale "Der Ruf des Heimdalls",  melodia cupa, che odora di terra bruciata dai conflitti. Questi 3 minuti di canzone sembrano voler mostrare come sia difficile guardare la fine delle cose, il vuoto che separa dall'abisso.  Ma nulla muore per sempre e il finale è come un fiore nel deserto, poche note speranzose che contrastano con la desolazione del paesaggio e ....
... per me il disco poteva finire qua.  Questa era, a mio avviso, la conclusione perfetta dell'opera che tengo tra le mani.  Ma purtroppo, non sono stati dello stesso avviso i Gernotshagen che hanno deciso di aggiungere altre 3 tracce.   Non che siano brutte, per carità ... solo un pò anonime. L'ispirazione è meno evidente e tendono ad avere alcuni passaggi leggermente confusi.  In definitiva un disco molto piacevole, che inizia nel migliore dei modi, confermando le grandi capacità del gruppo,  per finire poi leggermente in sordina.
Se dovessi pensare un voto,  darei un meritatissimo 7,5

[oddio, questa non vuole assolutamente essere una recensione, visto che non sono capace a recensire dischi :P   E' più una libera opinione personale]


Per quanto riguarda gli Odroerir, devo ancora sentire il disco  :=)
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venerdì, 02 gennaio 2009,23:02
Piccolo e celere post riassuntivo:
[si, perchè il blog è mio e vi annoio come preferisco, ecco  :-D]

Mi accingo a trasferire tutto su linux, una fiammante Ubuntu [sono giovine e niubbo  ç_ç].  In effetti non so con quale correlazione, ma sto facendo pulizia sul desktop di winzoz ... ho ridotto a sole 40 icone e mi sembra quasi asettico da quanto è lindo XD

Alterno Värttinä e Tenhi, così per puro autolesionismo nel saltellare da un umore all'altro
[un giorno mi deciderò a recensire
Folk Aesthetic, ma cazzarola, quell'album è complessissimo ... dopo una settimana di ascolti, il primo disco rivela sempre nuovi passaggi, particolari che prima erano sfuggiti. Troppo troppo bello *-*]

Le feste, sono persino andate meglio di quello che pensavo [non che ci volesse molto, poi, visto il pessimismo di fondo XD].  Insomma, come non può scaturirmi un LOL quando penso all'apertura dei regali natalizi tra me e mia mamma? Ce ne voleva di fantasia per riuscire a regalare ognuno un paio di casse 2.1! XD   Grassie mamma  *-*

Adesso, mi rimetto pure a continuare gli studi del Finlandese, visto che è un mese che non tocco libro, maledetta pigrizia!   A quanto pare tenermi Windows in finlandese non ha aiutato particolarmente, se non nel fatto di farmi imprecare tutti i santi alla ricerca delle opzioni internazionali della lingua ... riprendiamo pure con il tradizional  libro, che è meglio  @_@

E' arrivata l'epifania e finalmente quei cazzoni della coop si sono decisi a vendere il carbone dolce ...   seguiranno provviste annuali per i mesi a venire  XD    


Segue un immagine rigorosamente a caso, che non c'entra una mazza, ma fa sempre bello da mettere


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mercoledì, 24 dicembre 2008,20:13


La magia del Natale è riuscita a compiere il miracolo!  Le poste italiane hanno funzionato e con un anticipo di 2 giorni mi è arrivato il cd dei Tenhi che avevo ordinato su internet!  Farò una fatica boia a non parlare di questa BELLISSIMISSIMA reliquia in questo post, ma ci proverò...
...
......
E' un cd splendido! Inenarrabile! Perfetto!
*cough*


Natale difficile questo, oscillante per metà negli orribili ricordi di quello passato e per metà in un ottimismo che mi è anomalo da attribuire.  Io ho un utopia su questa festa:  mi piacerebbe tantissimo che i regali non esistessero. Che lo scambio fosse solo di un gesto,  di un abbraccio o di una storia raccontata attorno alla tavola.  Non potrebbero farci nulla, non potrebbero comprare un sentimento e i mostri si mostrerebbero nella loro deformità, trasudanti di schiumoso odio.   Ma purtroppo, queste sono cose che neanche un originale Babbo Natale finnico (e in virtù di questo, onnipotente XD) può risolvere,  pertanto inutile dannarsi troppo. 

Passando alle cose serie, non posso inaugurare il Natale senza questo spezzone dei Griffin XD




"Ma questo è anti-rock!"

E sulle righe di questo aforisma che farebbe impallidire persino Wilde, vi saluto e faccio a tutti gli

Auguri di Buon Natale!
[per l'anno nuovo ne riparliamo più avanti, così ho un altro post tappa-buchi XD]


anzi, che dico,  Hyvää Joulua!

[hey, in questo post ho parlato troppo poco della Finlandia!  Babbo natale è finlandese. I Tenhi sono finlandesi, I Moonsorrow sono finlandesi. Come si può notare, le tre celebrità di maggior spicco nel panorama mondiale sono finniche ...  non è una nazione bellissima??  *-*]

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giovedì, 18 dicembre 2008,09:32




Del Natale, non so se è peggio questo orribilmente dovuto consumismo o il fatto che Buona Domenica duri l'intera giornata.   
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sabato, 13 dicembre 2008,20:54
Lo ammetto, sono stato un pirla.  
Eh si, perchè qualche mese fa, al capodanno celtico a Milano mi scordai di comprare la bevanda simbolo della festa:  l'idromele!   Vista la reperibilità pressochè nulla della suddetta bevanda e il fatto che è da tantissimo che sono curioso di assaggiarlo, la cosa mi ha fatto abbastanza incazzare  ç_ç   Maledetta memoria  ç_ç        Girovagando nel Pensatoio (leggendaria striscia di pavimento tra il mio letto e il muro,  adibita al consumo di suole in un eterno cammino ricorsivo) mi venne l'idea:    se marv non va all'idromele, sarà l'idromele a venire da marv!  Sarò io a prepararlo!   :-D

Innanzitutto, che cavolo è questo idromele, direte voi?
Nonostante il nome ingannevole, di mele qua non cè proprio l'ombra.  In compenso c'è il miele!  Chili di miele!  Non immaginate che patimento è stato comprare 2 KG di miele e non poterlo mangiare  ç_ç     Ecco, fondamentalmente è una bevanda composta da miele, acqua e lievito di birra che, fermentando, dovrebbe aggiungere un sapore alcolico al tutto.    L'alcool ha un sapore buonissimo, ma purtroppo non me lo sono mai potuto godere, perchè ho un odio spasmodico per le cose "frizzantine"  (birra, vino, cocacola ecc...), quindi pongo tutta la mia fede in questo idromele!  *-*      

L'origine dell'idromele si perde nella notte dei tempi, infatti viene considerata una delle prime bevande, nata prima di qualsiasi birra o vino.  Viene anche definito "la bevanda degli Dei", quindi c'è da sperare che sia buono  *-*    Citando la wiki:

L'idromele aveva una grande importanza nella cultura norrena precristiana; nella letteratura e nella mitologia viene rappresentata come la bevanda dei re, la preferita del dio Odino e di altre creature sovrumane (come la mitica fiera Ofiulco). La tradizione vuole che due nani uccidano il vate Kvasir e dal suo sangue ricavino l'idromele, capace di dare sapienza e poesia.       Era tradizione che le coppie appena sposate bevessero idromele durante il periodo di una luna dopo il matrimonio per ottenere un figlio maschio. Da lì sembra provenire la tradizione della "Luna di miele".


Eh si, ne sentii parlare proprio in un libro di mitologia nordica e allora mi sono detto, perchè non provarci? :-D   Tanto dubito di ricavare avvelenamenti superiori a quando cucino i tortellini o la carne (sono stato male un giorno, l'ultima volta  ç_ç).

Come ricetta ho usato questa digilander.libero.it/eradimezzo/preparare-idromele.html
Stamattina di buona lena ci ho provato e forse qualcosa è venuto fuori! XD    Sono riuscito a sporcare anche pezzi di cucina che non avevo mai visto, ma ce l'ho fatta!   Ecco qua il mio pargolo! :-D

Idromele
[un ringraziamento immenso a mia mamma che mi ha aiutato durante la preparazione :*
soprattutto quando io correvo in cucina urlando "vontaaaa" e lei risolse spegnendo il fuoco ... ah quanta saggezza ... XD ]

Unico, piccolo problema .... prima che sia pronto per essere bevuto devono trascorrere 6-7 mesi di tempo   ç_ç          Spero solo che non fermenti troppo e scoppi ... se aspetto così tanto tempo e poi mi implode,  non so se troverò la voglia di rifarlo  ....   .....  .....  no, molto probabilmente dopo un'ora sarei già di ritorno dal supermercato con 8 KG di miele per riprovarci  XD

Sono troppo curioso di sentire com'è!!!  :D
[tra tutte le mie fissazioni, questa forse si potrebbe rivelare la prima produttiva XD]
Categoria: diario
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mercoledì, 10 dicembre 2008,23:11
Provo sempre un velo di amarezza quando sento il borbottio dei tuoni meccanici passare sulla strada vicino casa.  Questo agglomerato di pistoni, titani di ferro che scalciano e urlano, cavalcati dall'ignaro passeggero incapace di capire i dettagli che si sta perdendo.  E questa è una cosa che mi fa rabbrividire, perchè per loro,  l'unica differenza tra percorrere un migliaio di millimetri o un metro, è solo il cambio dell'unità di misura.  Non capiscono che in quel centimetro di immacolata terra, impossibile da notar senza lo zoom del lento procedere del tempo,  due formiche combattono per l'ultima briciola di sopravvivenza invernale.  Non capiscono di quella foglia che, ultima superstite dell'albero, pone stoicamente resistenza al procedere della stagione.  Non capiscono delle lacrime celesti che muoiono sul freddo  vetro:  non ne riconoscono l'utilità,  ora che non sono adorne dell'etichetta di una bottiglia.   La terra sussulta al passaggio degli uomini, si alzano le polveri e con esse l'urlo di un mondo spinto ad innaturali velocità.  Capii tutto mesi fa, quando presi la patente della macchina. Non so bene il motivo, ma d'estate ripresi ad andare in bici, giri sempre più lunghi, sempre più lontani.  Quella volta dissi una frase, come scherzo per giustificare la rinnovata passione:  "Da quando ho scoperto l'ebrezza delle quattro ruote, capisco quanto sia bello limitarsi a due".        Iniziai a sentire le grida di un mondo stanco di essere calpestato, una cacofonia di singhiozzi. Chiesi, allora, perchè piangesse.  Bruciai con la risposta.  Allora vidi.  Vidi come le persone apprezzino un prato alpino stampato sulla pellicola di un rullino, ma come la vera terra di quel prato macchi il vestito del viaggiatore che ci passeggi dentro.  Sentii le parole dei verdi di viso e neri di cuore urlare "Io amo e rispetto la natura!" per poi spedire il mondo nella raccolta differenziata di ciò che è pulito o di ciò che sporca.  Vidi l'ipocrisia di amare sì tutti gli animali, ma solo quelli che piacciono.    E allora mi fermai, scesi dalla bici e mi appisolai in un campo, conscio che il ladro che mirasse al portafogli, rubasse il bene meno prezioso di quella giornata.

E' tutt'oggi che in casa gira una mosca.   La notò mia mamma mentre cucinava, esortandomi nell'eliminazione dell'immensamente pericoloso insetto.   Indugiai.  Poi mi decisi.
CIAF!  
Un battito di mani, la cui unica vittima furono i polpastrelli. e l'illusione di morte bastò per saziare le sue convinzioni.  Quando fui in camera mia, notai quel ronzio che irriverente si riaffermava ... era ferma, davanti a me ... i movimenti lenti, com'è consuetudine di una superstite alla fredda stagione.  Fuori pioveva.  Aprendo la finestra fui investito dal soffio del generale inverno che mi ricordò quanto poco sia favorevole essere magri.  La mosca, timorosa, ferma sul tavolo.  "Ti prego, vola via, prima che entri mia mamma e mi veda in questo atteggiamento idiota e fuori di testa", pensai.   Nel frattempo la poggia bagnava me, il pavimento e quel briciolo di sanità rimasta. Aveva freddo, non so se fosse più gelida l'ombra del vento o quella della morte.  Huginn e Muninn mi gracchiarono nelle orecchie. Ricordai del giro in bici, ricordai le grida e l'appisolarsi quieto. Ricordai.  Appena, sorridendo, chiusi la finestra, l'insetto, tronfio di un rinnovato vigore, spiccò un volo e sparì.  Non so se sia stato la mosca o una mia autoconvinzione, ma percepii un grazie che mi scaldò più di qualsiasi fuoco.


Non faccio la raccolta differenziata.
Non consumo alimenti biologici
Non pungo il mio ego con una spilla verde.
Non sono eco-socialmente un bravo ragazzo, ma a quella mosca poco è importato.
mercoledì, 03 dicembre 2008,20:24
Seguendo quel ponte che di colori e significati mi riempie, sto continuando con gli studi della mitologia norrena.  L'università purtroppo rallenta molto questo pellegrinaggio, ma, come con lo studio del Finlandese, seppur piano, procede  :=)

L'Edda poetica è l'opera più bella mai scritta, non c'è paragrafo che non insegni,  non un verso che non faccia riflettere, è il ritratto di un popolo, fatto di credenze, dubbi, speranze.  Forse, Snorri non scrisse alcun libro, semplicemente fece la didascalia di una foto che aveva nel cuore, tale è la perfezione e l'armoniosità del suo lavoro.  Lungi da me la falsa idolatria ("Non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa", giusto per citare Allen) ma non posso che rimanere affascinato dalle figure degli Dei norreni ... addio maledetto oscurantismo cattolico o di qualsiasi altra religione il cui culto ne storpiò l'origine, il pantheon descritto da Snorri è incentrato su una serie di valori inflazionati, che vanno dalla profondità dei discorsi di Hàr alle più burlesche situazioni di Loki  (la vita è troppo breve per bere vino cattivo ...magari nell'islanda del 1200 non si conosceva il vino, ma di certo riconoscevano l'importanza del divertimento)

In particolare, oggi mentre leggevo il discorso di Grìmnir (Grímnismál) c'è un paragrafo che mi è rimasto particolarmente impresso, quello dove si parla dei due corvi di Odino,  Huginn e Muginn


Huginn ok Muninn
fljúga hverjan dag
jörmungrund yfir;
óumk ek of Hugin
at hann aptr ne komit,
þó sjámk meirr um Munin.

///////////////////////////////////////////////

Huginn e Muninn
volano ogni giorno
alti intorno alla terra.
Io ho timore per Huginn
che non ritorni;
ma ho ancora più timore per Muninn.



In antico norreno, Huginn significa pensiero mentre Muninn memoria
E come il loro padrone, anchio temo per il giorno in cui non ritorneranno.
Categoria: diario
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domenica, 23 novembre 2008,14:07



Album pubblicati:  12
Nazionalità:  Finlandese
Sito ufficiale: www.varttina.com
Webshop: shop.varttina.net


Questa è stata una delle migliori rivelazioni degli ultimi tempi!  Li ho scoperti per puro caso,  saltando tra i link di youtube [è partito tutto da questo -splendido- video http://it.youtube.com/watch?v=fylkjwVFXKA].  Sin dal primo ascolto, con Seelinnikoi, non ho potuto fare a meno di innamorarmene!  A prima vista, devo ammettere che sono abbastanza "particolari"  [leggasi con un "marv, ma che cazzo ascolti?"], ma è impossibile non essere trascinati dal clima allegro e festoso che creano!  Le voci sono assolutamente splendide,  Mari, Susan e Johanna riescono a rendere gioiosa qualsiasi canzone,  una fontana esuberante di colori.  Un canto così bello e pulito non può che essere accompagnato da una formazione strumentale d'eccellenza e il sestetto non delude le aspettative. Sarà che sono fissato con il violino,  ma Lassi Logren è divino!  [secondo solo al mai troppo osannato Hittavainen dei Korpiklaani].   Purtroppo non so le tematiche delle canzoni, visto che le versioni in inglese sono parziali e il mio finlandese si riduce a "come stai?", però da quel che ho letto sui vari forum, dovrebbero essere abbastanza particolari, quasi irriverenti a volte, mentre altre volte si dovrebbero allacciare al folklore della propria terra.  Approfondirò  :-)   Uuhh, non pensavo fosse così difficile analizzare un gruppo, ogni cd è un capitolo a sè stante ed è terribile dove fare di tutta l'erba un fascio.  Diciamo che  "Oi Dai" è entrato nelle mie glorie,  dalla bellissima title track, alle due strumentali "Kamaritski" e "Tantsukolena",  senza scordare "Miinan Laulu" che riesce a mettere allegria anche nelle giornate più da schifo.  E poi ancora, non c'è una traccia che non merita .. e lo stesso discorso si può ripetere per tutti gli altri dischi!  Sono fantastici, assolutamente superbi.  I cd non costano neanche molto,  dopo aver comprato 20 numeri di ratman, i Värttinä saranno di certo il mio prossimo acquisto   *-*        E poi mi chiedono perchè amo la Finlandia ...

E ora .. i video!  Purtroppo la mia adorata "Miinan Laulu" non è presente sul tubo,  ma anche Seelinnikoi riesce a dare un'ottima impressione sul gruppo ... sperando possa piacere, nonostante il genere piuttosto atipico, ecco qua:






E ora una strumentale, tratta dal secondo album "Musta Lindu"
Categoria: folk
commenti (6)
sabato, 22 novembre 2008,22:46
Come poter fare la recensione di un film simile?  Non penso di esserne in grado ... posso solo affermare che è un'opera geniale!  Un affresco di surrealità, che passa dall'improbabile all'impossibile con una naturalezza tale da far ridere dall'emozione.   Un inno assoluto alla vita, una gioia nel fare cinema e, soprattutto, nell'osservarlo. Mi ha esaltato tantissimo [e ne è prova il post sconnesso e ripetitivo],  ma insomma, sono troppo felice per averlo visto! Sarà che mi ha preso in uno di quei momenti in cui, giusto per citare Baudelaire, il cielo pesa e grava come un coperchio, ma è come se avesse dato nuova linfa ad ogni sogno,  come se avesse reso possibile tante utopie!   Che sicuramente, domani torneranno ad essere fantasie, ma cazzo, per ora sono dannatamente reali! :-D   

Devo andare in Finlandia il prima possibile!

Tornando al film,  un grandissimo Kusturica che seppur è il suo primo film che vedo, è già entrato nell'albo dei miei registi preferiti   :=)   Attori che rasentano la perfezione ed un'atmosfera che non può che mettere allegria persino nella sua drammaticità reale.   La colonna sonora poi mi ha lasciato estasiato, sarà perchè adoro quel genere di folk est-europeo, sarà perchè si adatta benissimo alle scene della pellicola... insomma, tanti giri di parole per dire che AMO QUESTO FILM!

Non avevo mai fatto un post tanto sconclusionato, ma mi sono messo a scrivere mentre i titoli di coda scendevano;   se avessi aspettato domani sarebbe venuta un'analisi logica-razionale del tutto inadeguata  ... quindi, scusatemi per la non-recensione!  :-)